M7B1 Howitzer Motor Carriage "Priest" - pag.2

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Sezione longitudinale raffigurante l'impianto elettrico del veicolo. Si notino le due batterie da 12V montate centralmente. L'impianto elettrico del carro funzionava alla tensione di 24V.

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Alcune viste raffiguranti la trasmissione del veicolo ed il suo dispositivo di frenatura. La trasmissione era del tipo Syncromesh dotata di cinque rapporti avanti sincronizzati + una retromarcia. La frizione era a secco multidisco (due dischi) ed il dispositivo di sterzo a differenziale controllato tipo Cletrac. L'M7 ereditava dallo Sherman tutte le componenti della trasmissione e della parte inferiore dello scafo compresa la corazza protettiva anteriore che può essere divisa sostanzialmente in due tipi.Il primo era identico a quella del carro M3 ed era costituita da tre pezzi imbullonati fra loro; anche se più semplice da produrre aveva il grosso svantaggio di non offrire una protezione adeguata alla parte frontale del carro. Infatti un colpo preso in pieno su di essa poteva facilmente scardinare le piastre e penetrare all' interno del veicolo. Per ovviare a ciò nel 1943 si mise in produzione una protezione costituita da un solo pezzo ricavato per fusione e di spessore maggiore del precedente. Il primo modello, pur di forma arrotondata, ricalcava fondamentalmente il profilo di quello in tre pezzi, in seguito fu sostituito da uno con profilo più appuntito. Oltre alla maggior protezione, l' essere fatto di un solo pezzo comportava anche una maggior facilità di montaggio del gruppo cambio-differenziale e di tutto il sistema di sterzo (questi venivano ora fissati direttamente alla protezione e poi al carro) ed una maggiore rigidità torsionale dell'intero veicolo.

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La riduzione finale era del tipo Herringbone con rapporto di riduzione di 2,84:1.

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Vista esplosa della ruota motrice.

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Vista esplosa della ruota posteriore di rinvio. Si noti il dispositivo eccentrico per la regolazione della tensione del cingolo.

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La sospensione adottata dall'M7 era costituito da tre carrelli per lato, ciascuno dei quali aveva due ruote. Ogni ruota era collegata tramite due braccia al gruppo principale. Questo aveva al suo interno due molle a cartoccio verticali con il compito di ammortizzare l' oscillazione delle ruote. Il principio di funzionamento era semplicissimo: quando la ruota anteriore incontrava un ostacolo si alzava, andando a comprimere la molla anteriore che frenava l' oscillazione. Passato l'ostacolo la molla portava nuovamente la ruota sul piano di marcia, subito dopo toccava alla ruota posteriore ripetere lo stesso movimento dell' anteriore. I primissimi esemplari del carro adottarono dei carrelli identici a quelli del carro M3, caratterizzati dall'avere le molle del diametro di 7 pollici ed il ruotino reggicingolo posizionato sopra il gruppo stesso. Successivamente si adottò un nuovo modello studiato per lo dello Sherman e sviluppato dopo che ci si era accorti che il modello precedente non era in grado di sopportare il peso del carro, ciò causava infatti a lungo andare una deformazione permanente delle molle. Si mise perciò in servizio una nuova sospensione con molle del diametro di 8 pollici (VVSS Heavy Duty). A causa delle aumentate dimensioni delle molle e quindi di tutto il gruppo che le conteneva, il ruotino reggicingolo dovette essere spostato nella parte posteriore del gruppo, mentre superiormente venne montata una piastra di supporto per il cingolo. Ovviamente tutto il gruppo era scomponibile affinché lo si potesse montare indifferentemente alla destra o alla sinistra del carro.

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Il cingolo era largo 16,56 pollici e costituito da 79 maglie scomponibili con connettori metallici in funzione guidacingolo. Furono adottati vari tipi di cingoli sia con piastra in gomma (foto in alto) che in metallo, questi ultimi realizzati per risparmiare la gomma che era considerata un materiale di alto valore strategico. Vennero anche impiegati degli estensori (duckbills) per tentare di ridurre la pressione sul terreno, mentre per migliorare l' aderenza vennero adottati degli speciali ramponi (grousers) applicabili alle maglie dei cingoli.

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Vista esplosa del classico gancio di traino presente sui veicoli corazzati americani. Gli M7 molte volte trainavano uno speciale un rimorchietto (modello M8) destinato al trasporto di proiettili supplementari.

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Vista esplosa dei parasabbia laterali. Questi erano solitamente montati in zone polverose mentre erano velocemente smontati durante l'inverno perché tendevano a causare l'accumulo di fango.