M46 Patton - pag.2

m46_238.jpg (26473 byte) Per sostituire le ruote del treno di rotolamento era necessario innanzitutto sollevarle in modo da oltrepassare il dente guidacingolo centrale. Ciò poteva essere realizzato direttamente dall'equipaggio mediante l'utilizzo di un apposito attrezzo in dotazione al carro. Nella foto si vede chiaramente la sequenza delle operazioni da svolgere. Per prima cosa si poneva l'utensile in posizione quasi orizzontale in modo tale da appoggiarsi sia ad un connettore del cingolo che all'estremità del braccio della sospensione. Successivamente il carro veniva fatto avanzare fino a portare l'attrezzo in posizione verticale, ciò causava il sollevamento della ruota fino a raggiungere una quota tale da permettere il suo smontaggio senza difficoltà.
m46_257.jpg (32152 byte) Questa vista da sotto permette di apprezzare la disposizione dei vari portelli presenti sul fondo dello scafo. Anteriormente erano presenti due grossi portelli rotondi per permettere l'uscita in condizioni d'emergenza dell'equipaggio. Si noti inoltre sul lato sinistro la presenza del portello utilizzato per il collegamento dei comandi idraulici di sollevamento del bulldozer anteriore (Bulldozer Attachment Access Cover)
m46_258.jpg (38004 byte) Il portello del pilota, il mitragliere ne aveva uno simile. Il loro disegno era del tutto identico a quello del Pershing.
M26_038.jpg (15453 byte) Esattamente come nel Pershing, subito dietro il portello del mitragliere, era posto il comando d'emergenza per l'azionamento degli estintori interni ad anidride carbonica.
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Sotto il pavimento dello scafo erano disposte parte delle riservette delle munizioni, mentre altri proiettili venivano stivato ai lati della camera di combattimento. Al centro del pavimento, era posto un vano destinato ad accogliere le confezioni delle razioni alimentari d'emergenza. All'interno della camera di combattimento erano presenti anche i due filtri a bagno d'olio per la purificazione dell'aria per i carburatori. Essi erano posti nel vano equipaggio sostanzialmente per due motivi:
- erano maggiormente protetti contro gli agenti inquinanti,
- era stata ereditata la posizione dell'M26 Pershing dove, a causa delle maggiori dimensioni del gruppo motopropulsore, era stato comunque impossibile alloggiarli all'interno del vano motore.
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m46_140.jpg (33791 byte) m46_144.jpg (34272 byte) Vista laterale del gruppo fanaleria sinistro dell'M46. Si noti come il fanale normale potesse essere sostituito da uno oscurato, in realtà gli equipaggi erano soliti installare sul lato destro un fanale normale e su quello sinistro uno oscurato. Il cilindretto alla base del fanale era la custodia di un tappo (Headligth Socket Plug) che veniva inserito sul connettore elettrico per evitare che questo si danneggiasse quando il fanale veniva smontato.
m46_141.jpg (31567 byte) L'M46A1 era dotato di un gruppo fanaleria più razionale che alloggiava contemporaneamente il faro  normale e quello oscurato.
m46_018.jpg (42811 byte) Questo diagramma permette di apprezzare le varie possibilità di accensione dei fanali ottenibili sul carro. Il pulsante centrale in alto era un blocco di sicurezza atto ad impedire l'accidentale accensione dei fanali normali quando il carro procedeva in condizione di oscuramento. Questo dispositivo è sostanzialmente tuttora in uso.
m46_053.jpg (38197 byte) m46_054.jpg (37134 byte) Due immagini della parte superiore del cofano motore che permettono di apprezzare il nuovo disegno ed il sistema di apertura delle griglie adottate sull'M46 per consentire il corretto raffreddamento del motore e della trasmissione. Si noti ancora la mancanza delle protezioni dei due silenziatori a testimonianza che queste foto furono scattate agli esemplari di preserie.
m46_055.jpg (43893 byte) m46_056.jpg (48544 byte) Una volta tolto il cofano motore si aveva un completo accesso al vano motore. Si noti l'estrema razionalità nella distribuzione dei vari organi al suo interno e l'estrema  compattezza del gruppo motopropulsore.