RENAULT VAB Reco NBC

La funzione di difesa NBC (Nucleare, Batteriologica, Chimica) dell'Esercito Italiano è principalmente affidata al  7° Reggimento di Civitavecchia. Ciascuna compagnia del Reggimento inquadra un plotone il cui compito specifico è quello di rilevare eventuali contaminazioni chimiche e radiologiche sul campo di battaglia. Questi plotoni, stante il loro peculiare impiego, devono essere dotati di veicoli specializzati appositamente ideati per questo scopo. Complessivamente l'Esercito Italiano ha espresso un fabbisogno di diciotto veicoli dei quali sedici operativi.

L'Esercito Italiano si è orientato quindi verso l'acquisizione del sistema di ricognizione NBC della Thomson-CSF Inexel, già in servizio nell'Armée de Terre ed installato sul blindato VAB Reco 4x4 (Véhicule del l'Avant Blindè RECOnnaissance). Tutti i veicoli provengono dai surplus della Forza Armata francese che ne aveva inizialmente acquisito quaranta esemplari a fronte di un fabbisogno finale di soli 22 mezzi.
La decisione di adottare il sistema francese è scaturita essenzialmente da due considerazioni:
1) si rendeva necessario per l'EI dotarsi in tempo brevissimo di un veicolo che consentisse di colmare, almeno in parte, il considerevole ritardo della specialità NBC che era da decenni caratteristica negativa della Forza Armata nei confronti delle Nazioni alleate. Tale inadeguatezza era oramai intollerabile sia a fronte dei molteplici impegni esteri in ambiente interforze sia a fronte della necessità di garantire un supporto altamente specializzato alle operazione interne di protezione civile.
2) era necessario un tempo eccessivamente lungo per potersi dotare della versione NBC del veicolo da ricognizione 6x6 PUMA il cui tempo minimo di sviluppo non è inferiore ai tre anni. Nel caso lo sviluppo del nuovo veicolo non dovesse giungere a termine, l'Esercito Italiano si è riservata la possibilità di acquistare ulteriori quattro veicoli.

Complessivamente il progetto ha richiesto l'investimento di quasi 3.900.000 euro che, oltre all' acquisto dei veicoli, ha compreso la modifica degli stessi secondo gli standard italiani (adozione di software in lingua italiana ed inglese, inserimento nel sistema di navigazione della cartografia digitale del suolo italiano ed installazione di sistemi radio indigeni), l'acquisizione di un simulatore per l'addestramento all'utilizzo dei sistemi di rilevazione, strumentazione varia per la regolazione di detti sistemi e l'assistenza tecnica da parte del personale francese. Gli aggiornamenti richiesti hanno fatto si che i veicoli italiani risultino tra i più moderni esistenti al mondo, essendo dotati di prestazioni superiori agli equivalenti veicoli Fuchs di produzione tedesca (adottati nel 1991 anche dall'US Army) e perfino agli stessi veicoli in servizio nell'Esercito francese.

DESCRIZIONE  DEL SISTEMA NBC VAB Reco NBC

Il veicolo  Renault VAB Reco (indicato nell'Esercito Italiano come VBR I NBC, Veicolo Blindato da Ricognizione Italiano NBC) è un blindato 4x4 del peso di circa 13 tonnellate, misura 5,98 m di lunghezza e 2,49 di larghezza. Il motore è un diesel da 220 hp a 2.200 giri/min, che gli conferisce un rapporto potenza/peso di di 17 hp/t. La velocità massima su strada è di 90  km/h, con un'autonomia di circa 1.000 km. La corazzatura è in grado di resistere al fuoco delle armi da fuoco calibro 7,62 e dall'esplosione di mine anticarro. L'equipaggio è costituito da quattro uomini (comandante, pilota e due specialisti). Per la propria difesa contro gli agenti tossici l'equipaggio dispone di un sistema a sovrapressione interna, di un doppio sistema di filtraggio dell'aria (uno d'esercizio ed uno d'emergenza) nonché di maschere antigas individuali.
Cuore del sistema è il sistema di rilevamento costituito essenzialmente da un'unità di gestione, da alcune componenti di rilevazione interfacciate ad essa, da un sistema per l'analisi delle informazioni acquisite e la loro trasmissione ai centri di comando.
Il monitoraggio della contaminazione radiologica (sistema SUKSUR 1070) avviene tramite un radiometro MGPI con due sonde esterne (una su ciascun lato del mezzo, di forma semisferica) per la misurazione del livello di radiazione gamma, più una sonda interna per la verifica delle radiazioni assorbite dall'equipaggio (rivelatore portatile di controllo di contaminazione interna, APACC). Il rilevamento dei contaminati chimici avviene tramite uno spettrometro di massa MM1 integrato con forno per cromatografia gassosa (GC), un rivelatore esterno di allarme di agenti chimici in forma di vapore (AP2C-V) all'esterno del veicolo e due sonde portatili AP2C.
La raccolta dei campioni esterni da analizzare  avviene dalla zona posteriore dove uno degli operatori, lavorando in assoluta sicurezza, può utilizzare alcuna apparecchiature per questo scopo. Detti strumenti sono essenzialmente costituiti da un paio di guanti per la manipolazione diretta del campione, una sonda per la raccolta di materiale solido e due ruotini che a contatto con il terreno contaminato raccolgono eventuali sostanze gassose su di esso depositate. I ruotini si alternano in modo che durante la marcia su terreno contaminato un ruorino sia a contatto del terreno e l'altro porti ai sensori esterni il materiale raccolto. In posizione di riposo tutte queste attrezzature sono ospitate all'interno di un contenitore blindato.
I campioni, una volta raccolti, possono essere conservati in ambiente sicuro oppure portati a  contatto con i sensori dello spettrometro di massa MM1 per l'analisi diretta. Tale apparecchiatura, notevolmente migliorata nella versione acquisita dall'EI, è in grado di rilevare oltre mille diverse sostanze tossiche con tempi e sensibilità più che sufficienti a garantire le adeguate misure di sicurezza per i reparti della Forza Armata operanti nella zona d'impiego del veicolo. In ogni caso, utilizzando il rilevatore AP2C, è possibile avere tempi di reazione quasi istantanei anche se in tal caso le sostanze rilevabili sono molte meno. Tale possibilità riveste un'importanza fondamentale quando il veicolo debba eseguire la propria missione mantenendosi in movimento.
Tutti questi sensori sono collegati ad un calcolatore MLX-UR il quale ha il compito di elaborare tutte le informazioni ricevute e presentarle in forma sintetica sia agli specialisti che al comandante di missione. Oltre ai dati provenienti dai rilevatori specifici, il calcolatore riceve ed elabora anche le informazioni provenienti dalla sonda meteorologica posta sopra il veicolo e dal sistema di navigazione GPS (AN/PSN-1 1 PLGR). Il tutto è coadiuvato da un sistema di gestione digitale della cartografia che permette di individuare istantaneamente le zone monitorate e di trasmettere i dati ai centri di comando superiori.
Per la segnalazione delle aree contaminate è possibile rilasciare sul terreno i segnali standard previsti in ambito NATO.

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