M47 Patton - pag.2

m47_215.jpg (28324 byte)

m47_216.jpg (29967 byte)

m47_213.jpg (26522 byte)

I due gruppi fanaleria dell'M47. Sul parafango destro era montato il clacson. I due gruppi raffigurati sono identici a quelli dell'M46A1,  ad ulteriore conferma che le foto del manuale furono fatte ai primissimi esemplari prodotte. Queste forse furono addirittura scattare all'unico esemplare di preserie costruito (M46E1) ed ottenuto direttamente dalla modifica di un M46A1.

m47_289.jpg (17953 byte)

La rizza di fissaggio del cannone era montata al centro del cofano motore. Il dispositivo di bloccaggio della parte superiore mobile era a vite.

m47_285.jpg (26190 byte)

Come tutti i carri anche l'M47 era dotato sul fondo dello scafo di una miriade di fori per le ispezioni od il drenaggio dei liquidi. Si notino anteriormente i due portelli circolari per l'uscita d'emergenza del pilota e del mitragliere (indicati con la lettera L).

m47_290.jpg (18648 byte)

Per evitare danneggiamenti al supporto il gancio di traino, quando non in uso, veniva smontato e fissato alla paratia posteriore dello scafo. Si notino i tre portelli circolari per l'ispezione della trasmissione.

m47_377.jpg (27368 byte)

m47_378.jpg (31027 byte)

Analogamente all'M46, per dialogare con l'esterno, era a disposizione il sistema interfonico AN/VIA-1 costituito da un'unità esterna contenuta in una scatola blindata ed accessibile da parte della fanteria ed una parte interna a disposizione del capocarro. La chiamata dall'esterno avveniva azionando un pulsante posto sul microtelefono che comandava una luce posta a lato del servente al pezzo, analogamente il capocarro poteva richiamare l'attenzione della fanteria facendo lampeggiare una luce posta al di sotto del portello dell'unità. Sotto il microtelefono era posto il dispositivo interfonico C-665/VIA-1 che consentiva tramite un apposito cablaggio di collegare telefonicamente tra loro più carri. Il modello dell'Italeri consente di riprodurre questo particolare in posizione aperta fornendo come pezzo separato anche il microtelefono.

m47_292.jpg (24338 byte)

m47_293.jpg (24235 byte)

La torretta dell'M47 era derivata da quella del carro sperimentale T42. Per l'M47 era stata studiata un'apposita cupola per il capocarro. Si noti che in questo caso lo scudo del cannone è protetto da un telo contro gli agenti atmosferici. Anche qui manca il telemetro trasversale T41E3 (M12), inoltre i corrimani laterali per la fanteria sono completamente diversi da quelli effettivamente installati sui veicoli di serie. Nella parte posteriore della torretta si nota il fungo del grande ventilatore e, subito dietro, il caratteristico vano portaoggetti.
Il telemetro stereoscopico autocollimatore M12 era il dispositivo principale di puntamento del carro e veniva utilizzato sia come telemetro che come collimatore vero e proprio del bersaglio. Il campo di misurazione delle distanze variava da 457 a 4.570 metri ed avveniva mediante la comparsa nel campo visivo dello strumenti di un segnale costituito da 5 linee verticali disposte a V. Agendo su di un pedale o direttamente sul bottone delle distanze, era possibile far coincidere il vertice della V con il bersaglio. A questo punto si poteva leggere su di un'apposita scala, visibile all'interno dell'oculare, la distanza. Lo strumento era inoltre definito autocollimatore perché il cannone, collegato da un'apposita trasmissione meccanica al congegno automatico di elevazione, assumeva automaticamente l'alzo relativo alla distanza misurata dal telemetro od impostata dal cannoniere. Era previsto che un cannoniere perfettamente addestrato potesse eseguire tutte le operazioni di puntamento in 5 secondi con un errore medio di meno di 50 cm ad una distanza di 1.370 metri.

m47_294.jpg (31888 byte)

m47_295.jpg (26931 byte)

m47_291.jpg (25620 byte)

m47_037.jpg (29086 byte)

m47_038.jpg (27032 byte)

Due particolari della cupola del capocarro e del portello del servente al pezzo. Tra i due si nota il supporto per la mitragliatrice Browing da 12,7 mm.

m47_338.jpg (21970 byte)

freno_cil.jpg (27733 byte)

freno_T.jpg (21576 byte)

Nel corso della produzione vennero installati tre tipi di freni di bocca. Il primo, identico a quello del cannone dell'M26A1 ed M46, venne ben presto sostituito da uno a forma cilindrica ed infine da uno a T. In ogni caso il più comune fu quello cilindrico. Il modello dell'Italeri fornisce tutti e tre questi tipi di freno di bocca.

m47_352.jpg (21491 byte)

m47_353.jpg (23843 byte)

Particolare del supporto e dell'installazione della mitragliatrice da 12,7. Quando essa non era montata, il supporto veniva chiuso con un apposito tappo metallico.

m47_375.jpg (26583 byte)

Un particolare che illustra il montaggio delle antenne radio sulla sommità della torretta.Notare la presenza di alcune maglie di scorta del cingolo. In realtà sui carri di serie esse non vennero mai installate.
proiettore.jpg (30308 byte) Era stato previsto anche il montaggio di un proiettore da 18 pollici a luce bianca della Crouse-Hinds. Questo proiettore, analogo a quello montato sull'M46 e sul successivo M48, poteva operare con un'alimentazione di 1.000 o 2.000 watt dipendentemente dalla potenza del generatore del carro. In realtà questo dispositivo venne raramente installato sui carri operativi.

m47_385.jpg (31512 byte)

Il manuale dava chiare e dettagliate istruzioni su come effettuare il trasporto del veicolo per via ferroviaria.Tutti i particolari, anche i più minuti, venivano descritti in modo da non causare pericoli o danni al materiale.

Img0004_small.jpg (1633 byte)

Se vuoi saperne di più sul carro M47, fai clic sull'immagine per visionare le foto di alcuni carri conservati come monumenti.