32° REGGIMENTO CARRI
"Ferra Mole, Ferreo Cuore"
3° BATTAGLIONE CARRI "M.O. GALAS"
"Fiducia e Lealtà"
3ª Compagnia Carri "Beda Fomm"
"Mai impunemente s'offende l'onor d'Italia"

FORWARD CHALLENGE 2004

Febbraio/marzo 2004

Foto e testo: Mar. Ord. Francesco Picoco, Comandante del II Plotone della 3^ Compagnia Carri "Beda Fomm"

Dal 22/02/04 all' 11/03/04 la 3^ Compagnia carri "BEDA FOMM" inquadrata nel 3° Battaglione carri “M.O. GALAS”/32° Reggimento Carri al comando del Cap. Gianni DE LUCIA ha partecipato all' esercitazione "FORWARD CHALLENGE 2004" nel poligono di Capo Teulada in Sardegna alle dipendenze del Reggimento SAVOIA CAVALLERIA (3°), nel quadro di una esercitazione a fuoco con cui la Brigata aeromobile “FRIULI” è stata sottoposta ad una validazione operativa da parte della Divisione “MANTOVA” per essere impiegata in un teatro fuori aerea.

Il nostro Comandante di Battaglione Ten. Col. Antonino PALUMBO ha coordinato le nostre specifiche attività in quanto posto alle dirette dipendenze del Comandante del Reggimento SAVOIA CAVALLERIA (3°). La nostra partecipazione ha visto l’impiego dei due plotoni di caporali giovani appena giunti al reparto per permettere loro di raggiungere il 2° livello di operatività con carro armato ARIETE.

Ovviamente prima guadagnarsi l’agognato livello i carristi hanno superato con lode (come ha evidenziato il nostro Comandante di Battaglione) gli “steps” operativi che prevedono tiri di qualificazione notturni e diurni (carro singolo e di coppia) e l’apice dell’impiego del carro ovvero l’esercitazione di plotone a fuoco diurno e notturno il tutto sotto la brillante direzione del nostro Comandante di Compagnia. Tra l’altro tutti i tiri effettuati in ambiente notturno si sono svolti sotto un bellissimo cielo stellato.

In queste esercitazioni i giovani carristi hanno dimostrato un altissimo potenziale operativo ed uno spiccato spirito carrista anche se era la prima volta che partecipavano ad un campo d’arma “serio”, consapevoli di dover partecipare ad un’esercitazione di livello nazionale e, soprattutto, sotto gli occhi attenti del nostro Comandante di Battaglione. Inoltre tutto il periodo del campo è stato caratterizzato dalle avverse condizioni mterologiche che hanno reso veramente dura la vita al campo: il fango non è proprio amico del soldato. Questo però ci ha temprato nello spirito e ci ha dato prova che l’anima di acciaio carrista non è morta ma è viva ed i
caporali appena arrivati nella nostra compagnia ne hanno dato tanto prova.

Eravamo plotoni giovani ma non per questo privi di esperienza e di voglia di “far tanto”. Infatti il 10/04/2004 i plotoni hanno partecipato a due distinti distaccamenti esploranti ciascuno con uno squadrone esplorante del Reggimento SAVOIA CAVALLERIA supportati da vari elementi operativi come il temibilissimo (per noi carristi) elicottero AB205 dotato di tre
cannoncini da 20 mm rotanti (….che comunque per poter operare deve necessariamente posizionarsi in hoovering...e quindi diventa anch’esso un facile bersaglio in ambiente war……), lanciatori TOW e MILAN, una batteria di FH 70, mortati da 120 mm, squadre di fanti del 66° reggimento elitrasportati, ecc.. Anche stavolta abbiamo dimostrato l’eccellente preparazione di base dei nostri giovani plotoni. La soddisfazione che i nostri Comandanti ci hanno espresso ci ha inorgoglito, anche perché ci siamo confrontati con diverse realtà operative e soprattutto le nostre capacità sono state apprezzate in un ambito diverso dalla nostra gloriosa B. Ariete. I giovani caporali quindi hanno dimostrato di essere all' altezza della situazione, consci di far parte di un reparto che nelle esercitazioni passate ha sempre provato di essere una compagnia di carristi veri. Mostrando di poter essere alla pari con chi ha più esperienza di loro,consci del fatto che molto debba essere fatto e soprattutto avendo nell’animo la strada che è stato già tracciata dagli eroi del 32° Reggimento e del 3° Battaglione di cui quotidianamente leggiamo a voce “ALTA” dopo la cerimonia dell’alzabandiera le motivazione delle medaglie che hanno guadagnato nelle diverse azioni di guerra, noi carristi del 3° GALAS sappiamo che la nostra anima CARRISTA ci guiderà sempre diritti sull’obiettivo. E’ doveroso comunque esaltare anche l’impegno che il personale del “Nucleo Logistico” ha profuso. Infatti grazie al suo costante lavoro abbiamo potuto mantenere efficienti tutti i carri che abbiamo portato dalla nostra sede di Tauriano a Capo Teulada senza pertanto dover lasciare un equipaggio a “terra”. Il suo lodevole sforzo, pur in carenza di risorse disponibili, ha tenuto al massimo il livello di operatività nel nostro reparto.
Un grazie profondo.

Come sovente il nostro Comandante di Battaglione ripete, il nostro cuore d’acciaio è temprato dalle nostre tradizioni e ci spinge a raggiungere i traguardi che i nostri vecchi e attuali Comandanti ci indicano: professionalità, senso di responsabilità, entusiasmo, passione, totale disponibilità e soprattutto attaccamento al nostro Battaglione ci portano a gridare il nostro motto che ci anima che sempre ci animerà :"FERREA MOLE, FERREO CUORE".

Si ringrazia il Comandante del 3° Battaglione Carri "M.O. GALAS", Ten. Col. c. (cr.) t.ISSMI Antonino PALUMBO, che ha reso possibile la pubblicazione del materiale qui proposto.