LA MANIFESTAZIONE PER IL 75° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE DELLA SPECIALITA' CARRISTA

del Ten. Giuseppe CANNAZZA e del Mar. Ord. f. (cr.) Piero Angelo DE RUVO

Foto: Pierantonio Farina


Il 1 ottobre del 1927, fu costituito il Reggimento Carri Armati.
La costituzione del Reggimento fu sancita con la Legge 396 dell'11 marzo 1926, che prevedeva la creazione ufficiale della Specialità Carrista.
Il 5 Ottobre, scorso, in una bellissima giornata dal sapore primaverile, nell'area addestrativa interna della caserma "Gen. Valentino Babini" di stanza a Bellinzago Novarese, sede del 4° RGT Carri della Brigata Corazzata Ariete, è stata celebrata in una cornice spettacolare ed anche un po' commovente, la festa del 75° anniversario della costituzione della specialità Carristi, e la formalizzazione della contrazione della Brigata "CENTAURO" in nucleo di attivazione.

BREVE STORIA DELLA BRIGATA CORAZZATA "CENTAURO"

Questa riconfigurazione lascerà un vuoto tra i Novaresi, che hanno condiviso con i militari della "CENTAURO", sin dal lontano '55, la loro crescita professionale: dagli interventi alle popolazioni colpite da calamità naturali, passando, al concorso con le forze dell'ordine nel contrastare la criminalità organizzata, per concludersi con le esercitazioni in ambito NATO all'estero, e poi vedere impiegati alcuni dei suoi reparti, in Somalia e nei Balcani.
La manifestazione, ha vissuto il suo momento principale con la cerimonia militare che ha visto schierati sul terreno una Compagnia di formazione per ognuno dei sei Rgt carri in vita, e precisamente 1° Reggimento Corazzato di Teulada, 4° Reggimento Carri di Bellinzago, 31° Reggimento carri di Altamura, 32° Reggimento carri di Tauriano, 131° Reggimento carri di Persano, 132° Reggimento carri di Cordenons, con i relativi Stendardi, ed una rappresentanza per gli otto RGT di cavalleria di "linea", Nizza Cavalleria (1°), Piemonte Cavalleria (2°), Savoia Cavalleria (3°), Genova Cavalleria (4°), Lancieri di Novara (5°), Lancieri di Aosta (6°), Lancieri di Montebello (8°), Cavalleggeri Guide (19°). Erano schierati, nel complesso, agli ordini del Comandante della Brigata "CENTAURO" Brig. Gen. Alessandro MONTUORI, 78 carri tra "ARIETE" e "LEOPARD", nella versione 1/A2 e 1/A5, e 48 blindo "CENTAURO".

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Gli Stendardi dei Reggimenti Carri si schierano sul luogo della cerimonia

Uno sforzo organizzativo da parte dei vari comandi non indifferente, contraccambiato dalla professionalità dei Volontari, giunti da reparti con diverse tradizioni, ma che in breve tempo, hanno stabilito un' amalgama ed una capacita di coordinare i loro movimenti davvero esemplare: si aveva l'impressione che quei 500 ragazzi operassero insieme da anni.
Anche la Fanfara dei Bersaglieri, che ha scandito le varie fasi della manifestazione, per l'occasione composta da militari e volontari del 7° Reggimento Bersaglieri della Brigata Pinerolo e dall'8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Garibaldi, ha riscosso un grande consenso, specie tra i bambini, che nei momenti di pausa della Fanfara, chiedevano come regalo una piuma del loro bellissimo cappello piumato.
A rilevare l'importanza della manifestazione, erano presenti, insieme al Tenente Generale Alberto FICUCIELLO, Comandante le Forze Operative Terrestri con sede a Verona e decano dei carristi in servizio, il Tenente Generale Antonio QUINTANA ed il Tenente Generale Antonio LOMBARDO.

 

Il Ten. Gen. Alberto FICUCIELLO, Comandante le Forze Operative Terrestri  e decano dei carristi in servizio, il Ten. Gen. Antonio QUINTANA ed il Ten. Gen. Antonio LOMBARDO passano in rassegna lo schieramento

Tra i civili sono intervenuti, oltre alle autorità locali, il vicepresidente della commissione Difesa della Camera, On. Roberto LAVAGNINI, ed il Sottosegretario alle finanze, On. Giuseppe VEGAS.
Dopo gli onori alla massima Autorità, la lettura dei messaggi pervenuti dalle Superiori Autorità, e le allocuzioni di rito, la cerimonia entra nella sua fase più toccante, con il commosso ricordo agli eroici caduti di tutte le guerre attraverso la deposizione di una corona portata da un carro ARIETE e passata "in consegna" ad un vecchio carro L3, a voler testimoniare la riconoscenza di noi giovani carristi per quanti con il loro contributo di sangue e di sofferenza hanno tenuto alta la fede e l'onore delle nostre unità in nome dell'Italia e della libertà.

L'uscita del carro L3 scortato dall'ARIETE, ha dato inizio alla fase più dinamica, avvincente ed emozionante dell'intera manifestazione: il movimento dei carri. Dalla posizione iniziale, che li vedeva tutti allineati di fronte alle tribune, i carri sono defluiti verso il fondo della baraggia per l'ammassamento e il successivo sfilamento in parata dei vari reggimenti. Tali movimenti sono stati preceduti dallo sfilamento di alcuni carri storici e dei nuovi mezzi blindati in fase di acquisizione dalla nostra Forza Armata a partire dall'originalissimo carro di Leonardo da Vinci, il carro L3, l'M 13/40 per poi passare al VBL 6X6 "PUMA", il VCC 80 "DARDO" e il nuovo VBC.

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Ma la vera sorpresa per tutti i presenti alla manifestazione, è stato l'intervento di 2 AB109, 6AB 205, e 6 A129, elicotteri della "Cavalleria dell'aria" del 5° RIGEL e del 7° VEGA, che hanno sorvolato lo schieramento dei carri, in concomitanza con il famoso "muro d'acciaio", resa ancor più emozionante dalle note della "Cavalcata delle Valchirie", emessa dai diffusori.
In questo anniversario della costituzione della specialità carristi, si sono visti i volontari schierati davanti ai loro carri con gli occhi colmi di orgoglio e fierezza.
Con altrettanta fierezza mostravano i vari riconoscimenti, esternate dalle loro medaglie, ai loro sforzi, ai sacrifici fatti anche dai loro famigliari, ottenuti in terra straniera per ristabilire pace e democrazia.

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Ma si è notato anche un coinvolgimento totale del pubblico; infatti, chi era in mezzo a loro, poteva respirare una sana boccata di patriottismo, e le prime note dell'Inno Nazionale, tra il pubblico ed i reparti schierati vi si è stata una vera e propria gara di canto.
Alla fine della cerimonia gli ospiti si sono potuti aggirare tra i viali della caserma stessa, dove era presente una mostra statica permanente dei carri armati d'epoca. Questa mostra è stata molto apprezzata, sia dai soci delle associazioni combattentistiche intervenuti, ma anche da tanti giovani, che ascoltavano con interesse gli aneddoti e le pagine di storia che venivano raccontati da chi la storia l'aveva vissuta a bordo di quei mezzi.
Inoltre per l'occasione è stata allestita una mostra di modellismo, anch'essa molto apprezzata, ricca di fascino e piena di storia, con alcuni pezzi unici, messi gentilmente a disposizione dagli appassionati del settore.
Anche l'annullo postale ha registrato un afflusso superiore alle attese, infatti tutte le cartoline preparate per l'occasione sono andate letteralmente a ruba, grazie anche all'annullo speciale creato per l'occasione dalle Poste Italiane: un'opportunità che i collezionisti non si sono lasciati sfuggire.
Dopo la conclusione della cerimonia, il consueto "rancio carrista" e nel pomeriggio un evento equestre organizzato dall'UNUCI di Novara ed ampliata dalla partecipazione di rappresentative dei Centri Ippici Militari, ha visto la partecipazione di ben 23 pattuglie, militari e non, con quasi 80 cavalli su un percorso tutt'altro che facile.
Per onor di cronaca, la coppa della vittoria è andata alla rappresentanza del 4° Rgt. Carri, guidata dal suo Comandante: una bella soddisfazione a corollario di una splendida giornata.

 

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