LA FESTA DEL 4° REGGIMENTO CARRI

nel 62° Anniversario dei fatti d'Arme di Tobruk

Bellinzago Novarese - 21 gennaio 2003

Testo: Mar. Ord. c. (cr.) Piero Angelo de Ruvo
Foto: Pierantonio Farina

Il giorno 21 gennaio 2003, il 4° Reggimento carri, ha celebrato la tradizionale e sentitissima Festa di Corpo, nella ricorrenza del 62° anniversario dei fatti d'arme di "TOBRUCH" (A.S.).
Quest'anno, la manifestazione ha indossato un abito nuovo, sottolineando le gesta eroiche del "4° REGGIMENTO CARRISTA" ed il sacrificio dei suoi uomini.
Inoltre la Festa di Corpo è stata contornata da molteplici manifestazioni collaterali.

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La giornata inizia con la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai caduti del 4° Rgt carri, dedicata a quanti in quel lontano 21 gennaio 1941, scrissero un pezzo della storia Italiana, usando come inchiostro il loro sangue, e come libro, una terra straniera arida di giorno e gelida di notte.
Le compagnie, 1^, 2^, 3^ e 4^ del 20° Btg carri, sono schierate nella baraggia interna della Caserma Valentino Babini, la quale, è immersa in uno bellissimo scenario naturale, quale il Parco del Ticino, reso ancor più suggestivo dal paesaggio imbiancato.
Infatti questa giornata rimarrà impressa nella mente di quanti sono intervenuti, per l'eccezionale nevicata verificatasi sin dalle prime ore del mattino.
Gli equipaggi indossano l'inconfondibile uniforme da carrista, sono li, schierati davanti ai loro carri ARIETE, impazienti di far sentire il loro ruggito. Sono li, fermi, immobili, nonostante le ventate di neve, bagnano i loro volti, ed imbiancano i loro baschi neri. Da lontano, equipaggio e carro, sembrano un unico pezzo d'acciaio, che entrambi però, hanno una meccanica delicata.

L'entrata del Gonfalone, delle città di Bellinzago, Cameri ed Oleggio, dei labari delle associazioni combattentistiche e d'Arma, denota l'integrazione nel tessuto sociale che il 4° Rgt ha con la cittadinanza, ed il rispetto di quanti, per raggiunti limiti di età non indossa più quella divisa, alla quale hanno dedicato la loro giovinezza, e con la quale hanno condiviso mille gioie e dolori.
Tra le autorità civili locali, è intervenuto il prefetto di Novara, graditissima la presenza del C/te la Brigata "ARIETE", Brig. Gen. Walter LA VALLE.

 

Il momento solenne, lo si raggiunge quando vengono resi gli onori allo stendardo del 4° Rgt Carri, il suo ingresso, sulle note dell'inno Nazionale, rende ufficiale la cerimonia.

Alla Sua presenza, il C.te di Rgt. Col. Lucio Rossi BERESCA, dopo aver letto i messaggi augurali giunti dalle superiori autorità, ed i suoi personali, da alla cerimonia, quella veste nuova che accennavo all'inizio, dovuta alla consegna delle medaglie ed elogi ad alcuni Volontari ed Ufficiali della 3^ e 4^ Compagnia Carri, impegnati nell'operazione di mantenimento della pace "JOINT GUARDIAN" in Kossovo.
Le stesse compagnie, sono state inquadrate dal 06/07/02 al 08/11/02 nella Task Force "SAURO" della Brigata Multinazionale OVEST, entrambe hanno operato, con professionalità e serietà, ottenendo ampi riconoscimenti sia dalle autorità militari, italiane e straniere presenti in teatro, che da quelle civili.

Ma la vera novità di quest'anno sono state le manifestazioni collaterali, nuove, molteplici ed
inedite, rispetto le precedenti cerimonie.
La prima, una "Conferenza storica", avente come tema "La campagna d'Africa Settentrionale, con particolare riferimento ai fatti d'arme del 4° Rgt Carri", si è svolta presso il cinema del corazzato della caserma "V. Babini", che ha visto come oratore il Ten. Giovanni Vallesi.
Il quale ha illustrato, con parole semplici e realistiche, il ruolo dell'allora 4°REGGIMENTO  CARRISTA, costituito in Roma nel 1936, dove oggi il 4° Rgt. carri è EREDE E CUSTODE  dello Stendardo, delle sue tradizioni, e dell'eroismo dei suoi uomini.
La seconda, anch'essa una conferenza, svoltasi, sempre presso il cinema del corazzato, ha avuto come tema degli argomenti più profondi e realistici, argomenti che non sono così lontani dai giorni nostri. Infatti l'oratore, il Brig. Gen. Antonio DI SANDRO, ormai in pensione, ma con la grinta di un puro sangue, ha illustrato ad una platea attenda ed interessata, "L'Esercito di ieri e di oggi. Ricordi e tradizioni."

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Il carro del Comandante del 20° Battaglione Carri "M.O. Pentimalli"

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