Lo stemma araldico del 4° Reggimento Carri assegnato con decreto del 27 novembre 1992

Tratta dal volume "L'Esercito Italiano verso il 2000" a cura del Gen. Dell'Uomo e del Gen.  Puletti, edizioni Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito

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a. SCUDO: partito semitroncato: nel primo, di azzurro, al silfio di Cirenaica, posto in palo, reciso, d'oro; nel secondo, tagliato di rosso e di azzurro, alla lupa capitolina allattante i gemelli, quella e questi d'oro e sostenuti dal ristretto dello stesso, la lupa attraversante e accompagnata da quat-tro fiamme trifide, d'oro, uscenti dai cantoni (Roma); nel terzo, di rosso, al castello d'oro, murato di nero, merlato alla guelfa, munito di una sola torre centrale, la parte inferiore del castello merlata di nove, chiusa e finestrata di due, di nero, la torre merlata di cinque e finestrata di uno, dello stesso (Udine); il tutto sotto il capo d'oro.

b. CORONA TURRITA.

c. ORNAMENTI:

(1) Lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavitā rivolta verso l'alto, riportante il motto "TRAVOLGO".

(2) Nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.

Sintesi della blasonatura

La prima partizione con smalto azzurro, simbolo di amor di patria e lealtā, ricorda con il silfio di Cirenaica il sacrificio dei carristi del 4° reggimento in Africa Settentrionale, ove meritarono complessivamente una M.O. V.M. e due M.B. V.M. La seconda partizione comprende in alto l'arme di Roma, cittā nella quale il reggimento si č costituito nel 1936; nella parte inferiore č riportata l'arme di Udine: il castello č rappresentativo anche della Brigata mec. "Friuli", grande unitā nella quale era inquadrato il 4° reggimento cr. all'epoca della concessione dello stemma.

Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al V.M. concessa alla Bandiera del reggimento.