LA FESTA DEL 32° REGGIMENTO CARRI

nel 64° Anniversario dei fatti d'Arme di Beda Fomm

Tauriano (PN) - 4 febbraio 2005

147.jpg (97151 byte)

Il 4 febbraio 2005, presso la Caserma "M.O. Arduino FORGIARINI" di Tauriano di Spilimbergo, il 32° Reggimento Carri, ha celebrato la tradizionale Festa di Corpo nella ricorrenza del 64° anniversario dei fatti d'arme di Beda Fomm (A.S. 8 febbraio 1941), le eroiche gesta del 3° e 5° Battaglione Carri M13/40 ed il sacrificio dei loro uomini.

linea_carri.jpg (52400 byte)

Lo Stemma del 32° Reggimento Carri

Lo stemma del 32° Reggimento Carri

 

009.jpg (98999 byte) 012.jpg (103497 byte)
018.jpg (50194 byte) 019.jpg (86539 byte)
024.jpg (87425 byte) 025.jpg (93747 byte)

La cerimonia ha inizio con lo schieramento dei reparti e la successiva presentazione della forza al Comandante del 3° Battaglione Carri "M.O. GALAS", Ten. Col. Fulvio POLI, che ne assume il comando.

Erano schierate le Compagnie carri in armi del 3° Btg Carri "M.O. GALAS" oltre alla Cp. Cdo e Spt. Logistico del Reggimento.

045.jpg (89455 byte) 049.jpg (96589 byte)
051.jpg (103938 byte) 054.jpg (93011 byte)

Prende successivamente il comando dello schieramento il Comandante del 32° reggimento Carri, Col. (cr) Gustato.

 

065.jpg (83533 byte) 126.jpg (85960 byte)

Subito dopo fanno il loro ingresso i Labari della Associazioni Combattentistiche e d'Arma e, immediatamente dopo, il Gonfalone della Città di Spilimbergo, comune che ospita ormai da 37 anni il 32° Reggimento Carri e del quale esso ha ricevuto recentemente la cittadinanza onoraria.

069.jpg (124324 byte) 074.jpg (72542 byte)

Segue uno dei momenti più importanti della cerimonia ovvero l'ingresso e lo schieramento dello Stendardo del Reggimento. Lo Stendardo, così come recita il regolamento di disciplina dell'Esercito; è"... il simbolo della Patria. La bandiera da combattimento affidata ad una unità militare è, inoltre, il simbolo dell'onore dell'unità stessa nonché delle sue tradizioni, della sua storia, del ricordo dei suoi caduti. Essa va difesa fino all'estremo sacrificio."
Lo Stendardo prende così posto a fianco del Comandante del 3° Battaglione Carri venendo a completare lo schieramento e dando ufficialità alla cerimonia.

076.jpg (99810 byte) 078.jpg (96584 byte)
083.jpg (102027 byte) 084.jpg (111510 byte)

Per ricordare il sacrificio dei Carristi del 3° e 5° Battaglione Carri M13/40, il Comandante del 32° Reggimento Carri dà lettura della motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa allo Stendardo del Reggimento.

Motivazione della concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare allo Stendardo del 32° Reggimento Carri (per il III° Battaglione Carri M13/40)

Durante due mesi di tormentato periodo d'operazioni in Africa Settentrionale lanciato contro un avversario che alla preparazione ed all'esperienza univa una schiacciante superiorità in armi corazzate, si impegnava oltre ogni limite di resistenza e di sacrificio. Nella difesa di Bardia sacrificava un'intera compagnia distrutta carro per carro, in lotte impari ed estenuanti ed infliggendo sanguinose perdite a uomini e mezzi avversari. Mutilati in questi suoi elementi, il battaglione continuava sempre in attacco e sempre dominato dallo stesso indomito spirito offensivo, anelando unicamente ad affermare, a costo della propria distruzione, la superiorità del soldato italiano ed imponendosi all'ammirazione dell'avversario. Consapevoli del loro destino e ben più grandi della loro sfortuna, i Carristi del 3° Battaglione M13 sapevano immolarsi serenamente alla pura bellezza del dovere e dell'Onore, talché la loro Unità veniva praticamente tutta distrutta.
Egitto - Marmarica, 9 dicembre 1940 - 8 febbraio 1941

 

Signor Generale,
Signor Sindaco,
Autorità e Gentili Ospiti,
Associazioni Combattentistiche e D'arma,
Carristi del 32° Reggimento Carri di ieri e di oggi,

mi scuso con tutti voi se le prime parole della mia allucuzione non sono state di ringraziamento per la vostra graditissima presenza oggi qui, ma mi e' sembrato doveroso, in considerazione della ricorrenza che celebriamo, rivolgere il mio primo pensiero ai carristi che hanno fatto la storia del Reggimento, ai Caduti in terra marmarica, al nostro glorioso Stendardo decorato della Medaglia d'Oro concessa al III battaglione carri, la cui motivazione ho letto poc'anzi.
Dal 3 al 5 gennaio 1941 si svolse la battaglia di Bardia conclusasi con la caduta della piazzaforte. L'eroica 1^ Compagnia Carri, contro un avversario euforico per le recenti vittorie e molto più forte numericamente e qualitativamente, affrontò con coraggio il suo martirio. In una lotta impari e logorante, i Carristi della 1^ Compagnia seppero battersi da eroi infliggendo al nemico gravi perdite ed affrontando stoicamente la totale distruzione, carro per carro, in scontri sanguinosi aggiungendo nuovi serti alle glorie del carrismo italiano. La sera del 5 gennaio i "Leoni di Bardia" non avevano più superstiti! Incuranti di ogni insidia, spinti da una spasmodica volontà, tormentati dal Ghibli, i carristi del III e del V Battaglione si spinsero nell'interno del deserto percorrendo per la prima volta l'impervia carovaniera che da El Mechili, attraverso Bir el Melezz, giungeva ad Antelat e procedendo sino ad Agedabia, dopo 220 km di marcia estenuante, raggiunsero l'avversario che avanzava lungo la litoranea per conquistare la Cirenaica. I due battaglioni riuscivano comunque a precedere l'avversario.
nei giorni 5, 6, 7 e 8 febbraio 1941, a cavaliere della via Balbia, fra il km. 60 ed il km. 35 da Agedabia (Beda Fomm), i carristi del III e del V Battaglione scrissero alcune tra le più belle pagine della nostra storia militare, nel tentativo di assicurare il ripiegamento delle fanterie e delle artiglierie italiane che procedevano lungo la via Balbia, verso sud, per sfuggire all'aggiramento da parte del XIII Corpo d'armata britannico. Tutti i carri del III e del V battaglione furono distrutti o immobilizzati: il 50% degli equipaggi cadde sul campo o rimase ferito, ma l'avversario fu comunque arrestato ed interruppe ad Agedabia la sua già vittoriosa avanzata. A ricordo dell'immane sacrificio dei due battaglioni, la data dell'8 febbraio fu scelta quale festa di corpo del 32° Reggimento carri, soltanto per motivi contingenti anticipata quest'anno ad oggi.
Nei primi giorni di febbraio cade per il Reggimento un'altra data importante che in quest'occasione mi fa piacere ricordare: il primo febbraio 1939 il 32° Carri, insieme con il 132° Artiglieria Corazzata e l'ottavo Reggimento Bersaglieri entrò a far parte della 132^ Divisione Corazzata "ARIETE" costituitasi il 1° dicembre dell'anno precedente.
Nel ricordo del passato, i carristi rifuggono la liturgia e la ritualità, ma alimentano il pieno e dovuto rispetto per coloro che li hanno preceduti nel servire in armi la Patria. Oggi noi siamo qui per non dimenticare; per non dimenticare chi con l'esempio ed il sacrificio ha saputo gettare il cuore e l'anima oltre l'ostacolo, sopperendo con il coraggio e l'audacia all'impari lotta contro un nemico molto più forte per numero e mezzi. L'efficienza del moderno 32° Carri non può fare a meno della forza delle tradizioni del Reggimento e delle sue radici storiche del ricordo del sacrificio dei suoi Caduti .
Ma oggi siamo qui anche per guardare al presente e al futuro. Ad un futuro sempre più difficile per chi si trova ad operare come soldato di pace in scenari, come quello balcanico o quello iraqueno, sempre più difficili e complicati. Attualmente un nostro plotone carri al comando del Ten. Merenda è impegnato a Nassyria nell'operazione "Antica Babilonia".
Mi rivolgo a voi, Carristi del 32°: che il sacrificio di chi solcò quelle infernali piste di sabbia 64 anni fa, vi guidi nei momenti difficili che nel vostro futuro vi troverete ad affrontare. Ricordatevi che quello che vi contraddistingue è il culto dei materiali, la passione per l'addestramento, la frugalità dei costumi, la duttilità mentale e l'intraprendenza, la tenacia nel perseguimento dei fini, la consapevolezza d'essere speciali.
Che i vostri giovani ed impetuosi comandanti trovino la forza ed il coraggio di lavorare con spirito innovativo verso le nuove tecnologie e le nuove sfide di questo millennio, per condurvi a testa alta verso traguardi sempre più alti ma senza dimenticare mai di chi siete figli e quali sono le vostre gloriose origini.
Che giornate come questa ci facciano ricordare che senza le vostre famiglie, le vostre compagne e i vostri figli, che con voi condividono i dispiaceri e le ansie le gioie, tutto sarebbe più difficile.
Infine, a tutti voi, Autorità e gentili Ospiti, perché tornando a casa portiate con voi il ricordo del sacrificio dei Carristi che hanno combattuto in terra d'Africa, e sperando che vi rimanga impressa anche l'immagine dei soldati che avete di fronte : uomini e donne speciali, che in un mondo di comodità, di privilegi e di agiatezze hanno scelto uno stile di vita difficile e fuori dal comune, militari entusiasti della vita da carrista che nei ranghi del 32° sapranno farsi onore guidati dall'imperituro ricordo di chi li ha preceduti nelle file del Reggimento e che ha lasciato tracce indelebili con il proprio estremo sacrificio.
Permettetemi infine un' ulteriore strappo a quelle che sono le consuetudini per la chiusura di un discorso:

Preghiera del Carrista

A te onnipotente Iddio, signore del cielo e della terra, noi uomini d'arme, eleviamo la nostra preghiera.
Gran Dio, cui obbediscono il Ghibli ed il sole cocente, benedici i Carristi che riposano sotto la sabbia infuocata.
Dio della Gloria, accogli nella tua pace le spoglie di coloro che, prima del mortale spasimo, conobbero il tormento dell'arsura.
Dio della Potenza, esalta nella tua Gloria il valore dei nostri Caduti, tempra i nostri cuori e rendili più forti dell'acciaio che corazza i nostri carri.
Dio della Pace e della Bontà, benedici la nostra Patria, le nostre case i nostri carri.
Benedici, o Signore.

VIVA IL 32° REGGIMENTO CARRI.
VIVA LA BRIGATA CORAZZATA ARIETE .
VIVA L'ESERCITO ITALIANO.
VIVA L'ITALIA.

 

Dopo il discorso del Comandante del Reggimento avviene uno dei momenti più importanti della cerimonia, consistente nel battesimo dei tredici carri della 2^ Compagnia "El Mechili"  con i nomi di altrettanti Battaglioni carri in vita e disciolti.

Esce dai ranghi il Comandante della 2^ Compagnia Carri "El Mechili", Cap. (cr) Giuseppe Cannazza. Quest'ultimo si rivolge al Comandante del Reggimento chiedendo formalmente il permesso di intitolare i carri della compagnia ai gloriosi Battaglioni. Essi sono:

Col. Alberto ANDREANI
Ten. Col. Salvatore ZAPPALA'
Cap. Vittorio PICCININI
Ten. Alfredo DI DIO
S.Ten. Pietro BRUNO
S.Ten. Vincenzo FIORITTO
S.Ten. Livio PENTIMALLI
S.Ten. Luigi SCAPUZZI
Mar. Carlo CHIAMENTI
Serg. Bruno GALAS
C.le Giovanni CRACCO
C.le Giovanni SECCHIAROLI
Cr. Gaetano BUTERA

Una volta accordato il permesso, il carro del Comandante di compagnia, intitolato al Serg. Bruno Galas, avvia il motore e rombando si avvicina al palco per lo scoprimento del nome dell'Eroe, posto sulla corazza anteriore.

089.jpg (115079 byte) 097.jpg (85920 byte)
099.jpg (101719 byte) 100.jpg (102513 byte)
105.jpg (95856 byte) 116.jpg (89937 byte)
109.jpg (95152 byte) 118.jpg (101767 byte)
119.jpg (101561 byte) 034.jpg (96748 byte)

Al termine della cerimonia le Autorità presenti, i Gonfaloni, i labari delle Associazioni lasciano la piazza d'armi, seguiti dallo Stendardo del 32° reggimento Carri. Per ultimo, salutato dal Comandante del 3° Battaglione Carri, lascia lo schieramento il Comandante del Reggimento.

128.jpg (90671 byte) 130.jpg (85250 byte)

I reparti schierati.

132.jpg (102140 byte) 131.jpg (95817 byte)
134.jpg (97772 byte) 135.jpg (97490 byte)
136.jpg (103869 byte) 138.jpg (107970 byte)
143.jpg (96420 byte)

 

Due immagini del carro ARIETE (EI 118876) dedicato al Sergente Bruno Galas.

149.jpg (104094 byte) 152.jpg (41755 byte)

In appendice alla manifestazione il Reggimento ha organizzato una piccola ma significativa mostra statica dei mezzi ed degli equipaggiamenti in dotazione.

Ospiti particolari della mostra erano alcuni studenti delle locali scuole superiori qui ritratto insieme al Col. Gustato.

 

209.jpg (98220 byte)

 

Il Col. Gustato illustra ai giovani presenti la storia del Reggimento.

161.jpg (100699 byte) 165.jpg (87196 byte)

 

207.jpg (90082 byte) 198.jpg (82784 byte)

Alcune immagini del materiale presentato

166.jpg (108196 byte) 168.jpg (96841 byte)
167.jpg (118366 byte) 171.jpg (82035 byte)
212.jpg (84568 byte)

home page