LA FESTA DEL 32° REGGIMENTO CARRI

nel 62° Anniversario dei fatti d'Arme di Beda Fomm

Tauriano (PN) - 8 marzo 2003

Testo e foto: Pierantonio Farina

Lo Stemma del 32° Reggimento Carri

Il giorno 8 marzo 2003, il 32° Reggimento carri, ha celebrato la tradizionale e sentitissima Festa di Corpo, nella ricorrenza del 62° anniversario dei fatti d'arme di Beda Fomm (A.S.).
Quest'anno la manifestazione si è svolta con semplice ma nello stesso tempo rigorosa formalità che ha sottolineato, davanti ad un selezionato pubblico, le eroiche gesta del 3° e 5° Battaglione Carri M13/40 ed il sacrificio dei loro uomini. In sua concomitanza si è inoltre svolto il primo raduno degli ex appartenenti ai reparti della 32^ Brigata Corazzata "MAMELI" discioltasi nel 1991.

Le compagnie in armi, 1^, 2^, 3^ , 4^ del 3° Btg Carri "M.O. GALAS" ed il loro Comandante, Ten. Col. c. (cr.) t.ISSMI Maurizio PARRI, e la Cp. Cdo e Spt. Logistico del reggimento sono schierate nella piazza d'armi della Caserma "M.O. Arduino FORGIARINI" di Tauriano di Spilimbergo.

Motivazione della concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria al Sergente Carrista BRUNO GALAS

Durante un’azione contro forze nemiche penetrate in caposaldo di una nostra piazzaforte, respingeva l’irruzione ma rimaneva col carro in avaria allo scoperto. Sotto il fuoco provvedeva alla riparazione benché ferito e riprendeva il combattimento alimentato da nuove unità nemiche. Colpito una seconda volta e immobilizzato il suo carro, continuava il fuoco col cannone di bordo, fatto bersaglio a tutti i mezzi avversari. Colpito da granata che esplodeva nell’interno del carro incendiandolo, immolava la vita al dovere.
Bardia (A.S.), 3 gennaio 1941.

 

Viene presentata la forza al Comandante del 32° Reggimento Carri, Col. c. (cr.) Vito MUSCELLA, che assume il comando dello schieramento. In rappresentanza degli ex appartenenti alla Specialità Carrista entrano i labari delle associazioni combattentistiche e d'Arma. Ad essi vanno seguito i Gonfaloni delle città di Spilimbergo e Barletta, quest'ultimo giunto direttamente dalla città pugliese. Lo speaker legge le motivazioni delle M.O. al Merito Civile concesse ai Gonfaloni delle due città. Subito dopo si raggiunge il momento più solenne quando vengono resi gli onori allo stendardo del 32° Rgt Carri che con il suo ingresso, sulle note dell'Inno Nazionale accompagnato dal canto dei reparti schierati, rende ufficiale la cerimonia. Viene data lettura della motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa allo Stendardo del Reggimento. L'arrivo degli invitati si conclude con la resa degli Onori alla massima Autorità militare presente, il Comandante delle Forze Operative Terrestri Ten. Gen. Alberto FICUCIELLO, già comandante del 3° Btg. cr. GALAS.

Motivazione della concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare allo Stendardo del 32° Reggimento Carri (per il 3° Battaglione Carri M13/40)

Durante due mesi di tormentato periodo d'operazioni in Africa Settentrionale lanciato contro un avversario che alla preparazione ed all'esperienza univa una schiacciante superiorità in armi corazzate, si impegnava oltre ogni limite di resistenza e di sacrificio. Nella difesa di Bardia sacrificava un'intera compagnia distrutta carro per carro, in lotte impari ed estenuanti ed infliggendo sanguinose perdite a uomini e mezzi avversari. Mutilati in questi suoi elementi, il battaglione continuava sempre in attacco e sempre dominato dallo stesso indomito spirito offensivo, anelando unicamente ad affermare, a costo della propria distruzione, la superiorità del soldato italiano ed imponendosi all'ammirazione dell'avversario. Consapevoli del loro destino e ben più grandi della loro sfortuna, i Carristi del 3° Battaglione M13 sapevano immolarsi serenamente alla pura bellezza del dovere e dell'Onore, talché la loro Unità veniva praticamente tutta distrutta.
Egitto - Marmarica, 9 dicembre 1940 - 8 febbraio 1941

 

Per ricordare il sacrificio dei Carristi del 3° e 5° Battaglione Carri M13/40, il Comandante del 32° Reggimento Carri, alla presenza del Ten. Gen. Alberto FICUCIELLO e del fratello della M.O.V.M. Bruno GALAS, viene scoperta una stele commemorativa posta nella piazza d'armi della caserma "Forgiarini".

La stele commemorativa a ricordo del sacrificio dei Carristi del 3° e 5° Battaglione Carri M13/40

La cerimonia, vede poi la consegna delle nuove insegne da parte di sei ex comandanti di reparto della 32^ Brigata MAMELI, ai reparti inquadrati nel 32° reggimento carri in sostituzione delle vecchie. Per riaffermare l'attaccamento del reggimento alle più pure tradizioni carriste, le nuove insegne sono fissate su aste di scovolo in legno a tre sezioni che sostituiscono le vecchie lance. La bandiera è di dimensione più piccola per rispetto allo Stendardo. La cerimonia prosegue con il battesimo dei 13 carri della 3^ Compagnia Carri "Beda Fomm" cui vengono attribuiti i nomi degli altrettanti Cavalieri protagonisti della storica "Disfida di Barletta" di cui quest'anno ricorre il 500° Anniversario. I nomi dati ai carri sono:

Ettore Fieramosca
Ludovico Abenevole
Mariano Abignente
Guglielmo Albamonte
Giovanni Brancalone
Giovanni Capoccio
Marco Corollario
Miale da Troia
Fanfulla da Lodi
Ettore Giovenale da Roma
Romanello da Forlì
Riccio di Soragna
Francesco Salamone

Il carro intitolato ad Ettore FIERAMOSCA esce dai ranghi, saluta le autorità ed esce rombante dal piazzale.

Prendono la parola il Comandante del 32° Reggimento Carri, Col. c. (cr.) Vito MUSCELLA, a seguire il Gen. Rinaldo SANTINI, già Comandante della 32^ Brigata Corazzata "MAMELI" e per finire il Comandante delle Forze Operative Terrestri Ten. Gen. Alberto FICUCIELLO.

Al termine della cerimonia le Autorità presenti, i Gonfaloni ed i labari delle Associazioni lasciano la piazza d'armi. Per ultimo lascia lo schieramento il 38° Comandante del 32° reggimento che restituisce il comando dello schieramento al Comandante del 3° Battaglione Carri, Ten. Col. c. (cr.) t.ISSMI Maurizio PARRI.

Due immagini del carro ARIETE intitolato ad Ettore Fieramosca.

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