Con questo scritto Maurizio Parri affronta con vero "impeto carrista" un delicato argomento il quale Ŕ stato e sarÓ ancora fonte di polemiche e discussioni in seno all'Esercito Italiano e, pi¨ in generale, tra i Carristi in congedo e tra chi si interessa alla loro storia. Mi riferisco al riordino effettuato pochissimi anni fa in seno all'E.I. che ha visto il passaggio della SpecialitÓ Carrista dall'Arma che la vide nascere, la Fanteria, alla Cavalleria. Maurizio Parri, Tenente Colonnello dell'Esercito Italiano e cresciuto militarmente nella SpecialitÓ Carrista, passa in rassegna nella sua opera le tradizioni che differenziano i Carristi dagli altri Soldati d'Italia codificando con meticolosa precisione usanze e regole che ai molti risulteranno completamente nuove e per questo di sicuro interesse.
Nel far ci˛ l'Autore non si riduce ad una lunga e pedante descrizione di regole e regolette ma, visto il particolare momento storico in cui l'opera viene scritta (immediatamente dopo l'applicazione del nuovo ordinamento) e con ammirevole stile letterario, amplia la sua visione esprimendo una lunga serie di considerazioni, alcune assai incisive, sugli eventi e sulle modalitÓ seguite dagli uomini che le hanno determinate.
Appare evidente, leggendo lo scritto, che l'Autore Ŕ costantemente guidato dal desiderio di far comprendere a chi non conosce, ma soprattutto ricordare ai troppi immemori, che la SpecialitÓ Carrista, pur essendo la pi¨ giovane della Forza Armata, non deve assolutamente vivere sentimenti di sudditanza nei riguardi della ben pi¨ antica Cavalleria e che anzi deve opporsi, tramite gli uomini che ne fanno parte o che l'hanno servita, ad ogni tentativo della matrigna di cancellare le sue gloriose memorie.
Lo scritto viene riportato in queste pagine in forma integrale (con esclusione di alcune immagini non correlate direttamente al testo) dato che lo spirito di "Ferrea Mole" Ŕ quello di dare voce a chi voglia aiutare a migliorare la conoscenza della storia del carrismo italiano dal dopoguerra in poi senza applicare censure o stravolgimenti al pensiero degli autori, qualunque esso sia.
Si tenga quindi presente che le opinioni espresse negli scritti pubblicati riflettono unicamente il pensiero del rispettivo autore (che ne mantiene la completa responsabilitÓ) e non la politica generale del sito che vuole conservarsi sempre neutrale.
Auguro a tutti una buona lettura ed una lunga meditazioni sui fatti. Mi auguro che lo scritto del Ten. Col. Parri possa essere di incoraggiamento ad altri Carristi, siano essi in servizio od in congedo, desiderosi di contribuire con scritti, notizie e curiositÓ, ma anche e soprattutto immagini, alla corretta conoscenza del mondo "corazzato" d'Italia ed alla conservazione della sua memoria tramite quel modesto lavoro che Ŕ "Ferrea Mole".
San DonÓ di Piave, 18 giugno 2000

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