Queste immagini state inviate da Marco che prestò servizio presso il 184° Gruppo Artiglieria Semovente "FILOTTRANO" agli inizi degli anni '90 come Ufficiale di Complemento. Ringrazio Marco per la sua collaborazione al sito con queste interessanti immagini del semovente M109 riprese durante le esercitazioni, sia a fuoco che in bianco, alle quali ha preso parte.

Il 184° Gruppo Artiglieria Pesante Campale Semovente "FILOTTRANO" nasce in Treviso il 1 gennaio 1976 articolandosi su comando, batteria comando e servizi, tre batterie da 115/23 a traino meccanico (queste a loro volta costituite con il personale del IV° Gruppo del disciolto 33° Reggimento Artiglieria Pesante Campale "ACQUI"). Dal 1 aprile dello stesso anno, la sua sede transita in Padova ereditando le tradizioni e la Bandiera di Guerra del 184° Reggimento d'Artiglieria. Dal settembre 1970 adotta il nuovo obice da 155/39 FH-70  a traino meccanico che viene poi sostituito nel corso del 1991 dall'obice da 155/39 su scafo semovente M109. Dal 1 luglio 1986 transita alle dipendenza del 4° Corpo d'Armata Alpino di Bolzano, trasferendo nel 1987 la sua sede a Trento. Dal 1991 passa alle dipendenze della Brigata meccanizzata "GORIZIA" portandosi nell'attuale sede di Gradisca d'Isonzo (GO). Persa la propria fisionomia indipendente nell'agosto 1993 a seguito del riordinamento dell'Esercito, viene immediatamente inquadrato come 1° Gruppo del 184° Reggimento d'Artiglieria da Campagna Semovente "NEMBO" costituitosi anch'esso in Gradisca d'Isonzo.

La Bandiera di Guerra del 184° è insignita di Medaglia d'Argento al Valor Militare per le gloriose azioni compiute durante i fatti d'arme dall'agosto 1944 all'aprile 1945.

 

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COLPO PARTITO! Al poligono di Monte Romano durante i tiri del 184° Gr. Art. Smv. "FILOTTRANO", reparto a cui Marco era stato assegnato dopo la nomina a Sottotenente. Si nota in questa fotografia il proiettile in volo, la generale disposizione del semovente in batteria e tutti i suoi accessori nonché i contenitori delle cariche ed alcune granate da 155 mm. Direi che questa foto costituisce un interessante spunto per la realizzazione di un bel diorama.

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Settembre 1991. Alla conclusione del 143° AUC SMV, gli allievi ufficiali compiono l'esercitazione finale al tiro presso il poligono di Monte Romano.

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Marco, a destra, con alcuni suoi commilitoni durante i tiri di fine corso. Si noti che l'allievo con l'elmetto porta alla vita il cinturone portacannelli utilizzati per l'innesco delle cariche.

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Un M109G "in batteria" durante le esercitazioni "in bianco". Si notano i portelloni aperti , i vomeri infossati e il cannocchiale panoramico che spunta dal cielo della torretta.

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Un M109G in movimento sul poligono di Monte Romano durante un'altra esercitazione "in bianco"

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Marco posa davanti al suo semovente mimetizzato e posto in posizione di agguato controcarro. Questo impiego, apparentemente anomalo, del semovente è stato normalmente utilizzato in Bosnia ed in Kosovo presso i vari posti di blocco controllato dagli artiglieri. In effetti trovarsi puntati addosso un 155 mm deve funzionare da buon deterrente per chi volesse passare con la forza! Siamo ancora a Monte Romano.

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I primi M109L della Scuola di Artiglieria di Bracciano immessi in servizio ed  usati dagli allievi sottufficiali per familiarizzare con i nuovi semoventi. La torretta di uno di questi veicoli, a causa di una pericolosissima distrazione del puntatore di sinistra che non l'aveva bloccata,  ruotò improvvisamente rischiando di decapitare il pilota che fortunatamente fu rapido nello schivare l'obice in movimento senza controllo.

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Sul Tagliamento durante una delle numerose esercitazioni " in bianco " del reparto. Marco, da Comandante di Sezione, era passato al ruolo di Ufficiale Osservatore su di un M113.

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Il Bergeleopard del 184° Art. SMV ritratto nel 1992 sul greto del fiume Tagliamento. L'Esercito Italiano, a differenza di altri, non ha mai messo in servizio carri soccorso di medie dimensioni per cui molti reparti (meccanizzati o d'artiglieria semovente) si trovavano ad avere in servizio un veicolo sovrabbondante le proprie necessità. E' il caso del reggimento "Lagunari" che utilizza un Bergeleopard per trainare i VCC in dotazione.