Grazie all'interessamento di Stefano Zignani riceviamo le prime immagini dello Sherman M4A1 DD (Duplex Drive) ritrovato lungo la costa salernitana e recentemente recuperato per essere ospitato presso il Museo di Piana delle Orme in provincia di Latina.

Secondo quanto riportato da Marco Nese su "Il Corriere della Sera" la storia del ritrovamneto inizia nel 1991 quando Quattro amici di Salerno, Paolo, Marcello, Gigi e Agostino, tutti appassionati di immersioni subacquee, scoprirono sul fondo del mare i resti di un velivolo tedesco forse abbattuto dalle truppe alleate durante lo sbarco di Salerno, noto in codice come "operazione Avalanche". Incoraggiato da questo ritrovamento continuarono le ricerche scoprendo i resti di un mezzo da sbarco affondato e di un carro armato forse caduto da una nave durante le operazioni di sbarco. Le esplorazioni furono improvvisamnete interrotte a seguito della tragica morte di uno dei componenti del gruppo, scomparso durante un'immersione. Esse ripresero solo nel 1998 quando le testimonianze di un pescatore che riferì dell'esistenza di un relitto che causava gravi danni alle rete da pesca. Individuato con non poca fatica il punto, ripresero le immersioni scoprendo un altro carro armato questa volta stranamente dotato di due eliche e contornato da uno schermo in gomma. Si trattava di un rarissimo Sherman DD M4A1 (Duplex drive) utilizzato in combattimento per la prima volta durante lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944 ma sperimentato per la prima volta proprio nel Golfo di Salerno. Della scoperta venne informato il famoso Patton Museum di Fort Knox, nel Kentucky che, dopo un'iniziale incredulità, si arrese all'evidenza delle prove fotografiche. Gli americano non persero tempo ed organizzarono una missione di recupero condotta dalla nave militare USS Grasp, specializzata in difficili operazioni sottomarine, con l'obiettivo di riportare il carro negli Stati Uniti. La manovra, da compiersi necessariamente in un periodo di quattro giorni, non ebbe successo per cui si rinunciò all'impresa.
Nel frattempo a Washington hanno risolto il mistero di quel carro nelle acque del Tirreno. Risultò che il generale Dwight Eisenhower aveva deciso di compiere un esperimento nel golfo di Salerno con uno Sherman DD. Il generale considerava quei carri l’arma segreta da schierare in seguito nell’invasione della Normandia. Mentre il mezzo blindato veniva messo in acqua, una sporgenza del-la nave aveva lacerato il gommone che gli permetteva di galleggiare. Quattro uomini si erano salvati e uno era affondato con il carro.
A questo punto entra in gioco il sig. Mario De Pasquale che ha creato a Borgo Faiti in provincia di Latina, il più grande museo europeo di mezzi bellici chiamato "Piana delle Orme" e già protagonista del recupero ad Anzio di un aereo Curtiss P40L. Al costo di circa 20.000 euro una ditta di recuperi napoletana ha provveduto a recuperare il carro che è stato in seguito trasferito al Museo dove oggi è visibile dopo un primo restauro conservativo.

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Foto: Stefano Zignani

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